Italiaans

Benvenuto nella pagina italiana di Duijf!


È uscito il disco “DUIJF”, disponibile su vinile e cd…

Parlo con Zi' Angelo prima del nostro concerto a Paglieta in Abruzzo (festival 'Il Paese Mediterraneo' 2013).

Parlo con Zi’ Angelo prima del nostro concerto a Paglieta in Abruzzo (festival ‘Il Paese Mediterraneo’ 2013).

Ascoltalo qui

Concerti in Italia 2015
31 luglio Paglieta live, Paglieta (Chieti)
8 agosto Zona 22, San Vito Chietino
18 agosto “Viandanti, Naviganti e Musicanti” Paglieta (Chieti)

 

È possibile acquistare il disco DUIJF

 

Recensioni

“Non sono in molti che, come Duijf, osano fare e pensare indipendentemente. Le canzoni in Duijf comprendono un misto di cultura, poesia e musica.” (White room reviews)

“ […] cambiamenti di ritmo inaspettati, arrangiamenti degni di nota e testi sorprendenti. […] Musica emozionante, con ironia, intelligenza e bellezza. Consigliato.”  (Moors magazine)

“A sorpresa, a volte, utilizza l’italiano. […] Questo fascino per l’italiano è probabilmente in parte dovuto al suo amore per l’opera del compositore Giovanni Battista Pergolesi e per il cantautore Francesco de Gregori. È interessante che in Duijf vengono utilizzati diversi strumenti non convenzionali come corno, marimba, tamburello, gran cassa e mandolino.” (Music that needs attention)

“Mathijn Den Duijf – che sia al pianoforte, che suoni la chitarra, che canti le sue canzoni – è capace di una musicalità talvolta prorompente, ricca di fibra e di energia, talvolta intima e delicatissima.” (Sandro Cianci, regista de Il Piccolo Teatro de Me-Ti)

 

 

Contenuto dell’album

Weet je zeker / 41
Qualche anno fa, c’erano in Olanda proteste contro le decisioni sulla cultura prese dal governo. Gli artisti olandesi esprimevano il proprio malcontento attraverso manifestazioni accompagnate da musica. Nemmeno io ero d’accordo con le decisioni del governo, ma allo stesso tempo trovavo che il livello della musica suonata dai manifestanti non meritasse un governo migliore.

Passeer de straat
All’età di otto anni andavo a lezione di pianoforte. Quando a casa non avevo studiato abbastanza, trovavo difficile andare a lezione. Tempo dopo ho scoperto che avrei preferito comporre la mia musica al pianoforte.

Orion
Questo testo dà un’impressione di diversi viaggi, episodi e storie della mia vita. Si parla anche di un viaggio notturno in traghetto da Brindisi a Corfù, durante il quale scoprii Orion nel cielo. E di due amici che salivano sulla torre del centro storico della città, per capirla meglio.

De Stad / De Werf
Passeggio volentieri nel centro storico di Utrecht, la città dove vivo. Il fiume che oggi attraversa la città costituiva il confine settentrionale dell’Impero Romano. Durante le mie passeggiate lungo il fiume (“ik loop langs de gracht”) mi capita di imbattermi nei resti romani, come i cippi di confine, imbarcazioni romane e la torre di avvistamento del Castellum Fectio. Il fiume/confine doveva proteggere dai “barbari”.

Schilder
Un quadro che rappresenta: un uomo dal cuore spezzato (“een grote man met een gebroken hart”), un anarchico con una infanzia difficile (“de anarchist met een kopotte jeugd”) e una bella signora che parla una lingua non del posto (“een mooie vrouw, haar taal is niet van hier”).

Fortuna
Tempo fa, ricevetti la visita di una famiglia che per generazioni aveva vissuto nella casa in cui vivevo allora. Entrambi sapevamo che la casa sarebbe stata presto distrutta per lasciare spazio a nuove case. Nello stesso periodo lessi il libro “I Buddenbrook” di Thomas Mann. Nel testo ho unito le due storie.

Zilverende dingen
Questo testo è una poesia del poeta olandese Harrie Schalken. Egli gestisce un grafisch museum nel sud dell’Olanda. Una volta sono andato in visita da lui e mi ha mostrato, stampando questi versi, il funzionamento di un torchio calcografico.

Jonathan / Oom Dries
Dedicato a John l’accordatore di pianoforti e a zio Dries per i bei ricordi della mia infanzia.

 

Nota di Duijf
Daniela Cianci mi ha aiutato con i testi italiani. Io non sono italiano, eh!
Testi e musica in questo album possono essere un’esperienza estetica. Oltre a questo, non voglio dire di più. Le registrazioni sono niente di più che un invito alla riflessione.